La copertina
L'analisi
Una rivista per le figure chiave dell’impresa
Il mondo operations è spesso sconosciuto, nonostante la sua crescente importanza strategica nelle aziende più competitive. Per valorizzarlo, lanciamo un settimanale gratuito dedicato a questo tema: uno strumento utile a imprenditori e professionisti del settore, per favorire il confronto. Perché è solo così che si possono trovare ispirazione e motivazione per migliorare continuamente
Dal mondo
“Secondo in comando”: il ruolo (spesso frainteso) del Chief Operating Officer
Pubblichiamo in italiano la sintesi di un brillante articolo apparso sull’Harvard Business Review, che esplora il ruolo del Coo, giungendo alla conclusione che non se ne può definire il ruolo se non il relazione al Ceo con cui lavora. Parte dalla separazione del 2000 tra Larry Ellison, Ceo di Oracle, e il Coo Ray Lane per esplorare sette ruoli distinti dei Coo, tra cui esecutore, agente del cambiamento, mentore e erede apparente. E per tracciare i contorni di un ruolo fondamentale in azienda e spesso frainteso proprio per la sua varietà
L'intervista
Soprano: “È l’ad che detta la visione. Non essere d’accordo? Il confronto aiuta a crescere”
Sapere dove si vuole andare è imprescindibile per continuare a crescere. In particolare, secondo Paolo Soprano lo è “per chi gestisce le operations, dato che è il punto di partenza per qualsiasi considerazione”. Soprattutto in un mondo industriale che si muove sempre di più verso l’integrazione della catena di valore: “In un’Italia chiamata a investire sulla fase del make per rimanere competitiva, il contributo dell’operations manager nel proporre integrazioni a fianco o verticali aumenterà di importanza”
I casi
La ricetta di Pretolani (Facem): “Fiducia, coinvolgimento, delega”
di S.Se.
Per il direttore operativo Giovanni Pretolani è importante che chi presiede o amministra un’azienda renda partecipe della strategia l’operations manager. Solo così quest’ultimo può essere efficace nel dare il proprio contributo. E far fare il salto di qualità all’impresa. “Ma troppo spesso le Pmi italiane non sono ‘introspettive’: solo quelle che compiono un’analisi preliminare su loro stesse possono affidare a un direttore operativo il coordinamento delle loro funzioni così che questi migliori l’ingranaggio aziendale”
Mancini (Andriani): “In un mercato che cambia rapidamente la collaborazione è decisiva”
di S.Se.
Il Plant Operations Manager dell’azienda pugliese del food “una forte sintonia tra i due ruoli si traduce in migliore capacità di affrontare le sfide e maggiori agilità e soddisfazione dei dipendenti”. E nel futuro di questa relazione non è da sottovalutare il ruolo dell’automazione: “Gli operations manager saranno più liberi di concentrarsi su compiti più strategici e creativi”
In Unox la formazione è interna: “Processo più lento, ma porta più lontano”
di S.Se.
Per Nicola Michelon, Ceo dell’azienda padovana dei forni professionali, la carta vincente è stata quella di puntare sulla crescita interna delle risorse: “Molto di rado abbiamo assunto professionalità esterne dal middle management in su”. Una strategia che “garantisce competenze specifiche più elevate e crea un’identità più forte”, anche quando si parla di Coo e operations manager


















