Per il direttore operations la priorità del 2026 è netta: «Reggere una domanda crescente senza mandare in crisi il flusso». «La vera sfida – racconta Cante – è riuscire a far stare la crescita dentro i vincoli fisici della fabbrica». Il rischio? La saturazione, perché «quando l’impianto è già tirato basta una perturbazione minima per perdere margine». Da qui la ricetta: tenersi quell’“inefficienza utile” che crea buffer e permette di “curvare” anche se la fabbrica «corre a 200»
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